giovedì, 04 settembre 2008, ore 20:22

Maurizio zamparini, Tullio de Melo, Sokratis Papastathopoulos e Dyego Rocha Coelho.

Il 1° settembre è terminato ufficialmente il calciomercato estivo della stagione 2008/2009. Una sessione che sembrava dover stravolgere gran parte dei migliori team europei, con la cessione di alcuni tra i più forti giocatori. Top player come Lampard, Eto’o, Drogba e Adebayor, alla fine non si sono mossi dalle rispettive squadre d’appartenenza, lasciando l’amaro in bocca agli appassionati di fantacalcio, che pensavano di poter vantare nella propria rosa virtuale calciatori tanto forti. Per ogni fantallenatore che si rispetti, c’è la necessità di un giusto mix tra campioni affermati e promesse sconosciute nella propria squadra. Pescare tra i tanti sudamericani approdati nel nostro campionato in questi mesi estivi e vederli rendere al massimo dopo averli pagati un niente, è una soddisfazione mica da poco. Difficile però prevedere se questi effettivamente siano degli allievi affidabili, molto più probabile che il loro acquisto sia frutto di un’insolazione contratta dai nostri direttori sportivi, alla ricerca del colpo ad effetto da pagare poco, preferibilmente un paio di angurie.

È il caso del Bologna, che dopo diversi anni di B, cerca una pronta risalita affidandosi a semi-sconosciuti ed esotici giocatori. Come Britos, difensore uruguayano che dice di rifarsi al connazionale Montero… l’incolumità degli attaccanti che lo incontreranno è dunque a rischio… oppure Coelho, ala brasiliana, che nel suo campionato prese a calci tale “Foquinha” (acquistato dal Chievo!), poiché questi è uno che prende palla e inizia a palleggiare con la testa per tutto il campo, facendo appunto la foca, scatenando le ire di poco educati avversari. Oppure lo stesso Chievo, che invece di puntare su promettenti giovani italiani, acquista il 32enne difensore colombiano Mario Yepes, una vita tra narcotraffico e papere. Niente da dire sullo sfarzoso mercato del presidente genoano Preziosi, che acquista calciatori come fossero suoi giocattoli: certo, ci sono giovani di qualità, il ritorno del Principe Milito, buoni rimpiazzi alle cessioni celebri (Borriello e Konko). Ma anche l’innominabile Papastathopoulos e il figliol prodigo Ruben Olivera, ex-juventino e da sempre graditissimo ai bidon-cultori italiani. Si passa poi ai campioni d’Italia, che oltre al colpo-Ricardo Quaresma, riportano in Italia uno dei maggiori talenti mondiali, ma ancora un concentrato di scostumatezza e irruenza, in arte Sulley Muntari. Oppure la Vecchia Signora Juventus, che nel caso si infortuni Legrottaglie, dovrebbe puntare su Knezevic, uno che faceva la panchina nel disastrato Livorno; e che ha speso molto per il danese Poulsen, centrocampista usato a mo di sputacchiera da Totti, insultato e bistrattato dalla stampa italiana (“Purtroppo Poulsen” titolava il Tuttosport all’indomani del suo acquisto…). Ma c’è anche chi, come il Milan, riesce a farsi abbindolare da una vecchia volpe (o vecchio coniglio??) come Daniel Fonseca e acquista – probabilmente senza averli mai visti né sentiti – tali Mathias Cardacio e Tabarè Viudez, regista e trequartista, che con buone probabilità difficilmente emuleranno le gesta di Pirlo e Kakà… senza dimenticare il ritorno di Shevchenko e l’arrivo dello svizzero Senderos, un calciatore tanto legnoso che si dice non soffra di crampi, ma di veri e propri tarli che iniziano a rosicchiarlo dall’80’ in poi. Il solito Siena, squadra discreta che ogni anno si arrabatta per una salvezza stentata, acquista, nell’ordine: il nuovo Cafu, Zuniga; il nuovo Chivu, Moti; il nuovo Roberto Carlos, Brandao; e il nuovo Appiah, Barusso. Dico io, prendere prima un nuovo direttore sportivo, no?! Non potevamo che chiudere con la bidonata del calciomercato 2008, da parte di un presidente avvezzo a questi colpi di genio tanto improvvisi. Dulcis in fundo, la ciliegina sulla torta è, guarda un po’, del Palermo e del suo presidente Zamparini. Dopo aver fatto praticamente a pugni col Parma per assicurarsi i gol (?) di Tullio De Melo, centravanti che avrebbe dovuto sostituire quella potenza della natura che è Amauri, il supereroe Zampaman lo acquista per la modica cifra di 4 milioni di euro. L’italo-brasiliano è andato alla Juventus, Cavani non sembra voler esplodere, Budan è infortunato: tutto lascia presagire che sarà proprio il neoarrivato De Melo il nuovo centravanti siciliano. Tutto, tranne Zamparini. Questi, in chiusura di mercato, lo rivende al primo offerente riuscendo anche nell’impresa di ricavarci 200 mila euro, ma non si sa il perché... E, in ossequio al suo passatempo preferito, esonera l’allenatore-zerbino Colantuono dopo sole due partite ufficiali. Ormai non fa nemmeno più notizia! E allora, tra tanta mediocrità, il bidone del calciomercato 2008 non è un calciatore, ma con pochi dubbi, il vulcanico presidente Maurizio Zamparini, sempre in vena di geniali trovate!

nicolaragh


sabato, 12 luglio 2008, ore 20:02


«Siete ridicoli, avete preso un altro bidone, Poulsen»: lo striscione di dissenso per l’ultimo acquisto della Juventus è comparso questa mattina al campo di allenamento e dopo pochi minuti è stato ritirato. Si è trattato di un caso assolutamente isolato, ma amplificato da alcuno media televisivi. Gli autori del messaggio lo hanno poi anche esposto per alcuni minuti davanti all’albergo della Juventus.

Spezzo un'arancia (cit.) a favore di Poulsen, vittima mediatica dell'Italia pallonara  (fantastico il titolo del Tuttosport di qualche giorno fa, "Purtroppo Poulsen"). Avrà pure causato le ire dello sputacchino Totti, del verginello Kakà o del cavernicolo Gattuso, ma di sicuro è un signor incontrista. Certo, passare dal probabile arrivo di Xabi Alonso a quello del danese avrebbe fatto incazzare chiunque, ma questo tizio non è un bidone. Ve lo diciamo noi, o juventini, che nel campo siamo ferrati.
nicolaragh


domenica, 06 luglio 2008, ore 12:00



JOAQUIN LARRIVEY è il PIPPONE SERIE A 2007/2008!

Vince con 86 punti, 14 in più rispetto a TIAGO MENDES, meritatissimo secondo posto.

Medaglia di bronzo per NELSON DIDA, portiere brasiliano del Milan, che ha totalizzato 38 voti, contro i 31 di Emerson e i 19 di Muslera.

Ed ora tuffiamoci nel nuovo sondaggio: vota il Pippone di EURO 2008!
nicolaragh


giovedì, 03 luglio 2008, ore 21:37

Il Campionato Europeo 2008 si è concluso da pochi giorni e ha sancito la vittoria della squadra più forte, senza dubbio. Team giovane, tecnico, veloce, che ha praticato il miglior calcio della competizione abbinando un gioco offensivo a un’insolita solidità difensiva. Non a caso nella top 23 vi sono ben 4 furie rosse (Xavi – miglior giocatore del torneo -, Casillas, Senna e Puyol, senza dimenticare l’ottimo Silva, a mio modo di vedere calciatore fantastico). Se la squadra di Aragones rappresenta il nuovo che – finalmente – avanza, l’Europeo austro-svizzero ha anche visto la decadenza di nobili del calcio mondiale come Italia e Francia, nazionali che forse avrebbero dovuto optare per una rifondazione prima di EURO 2008, e non dopo… Grida ancora vendetta la rosa dei 23 di Domenech, che ha lasciato a casa calciatori come Clichy, Sagna, Mexes, Diaby, Flamini, Ben Arfa e Trezeguet, riuscendo nell’impresa di far giocare sempre titolare il legnoso Toulalan, centrocampista del Lione, e di avere come riserve principe Boumsong e Gomìs, i più ridicoli calciatori della manifestazione. Mentre il primo è una vecchia conoscenza del nostro calcio, l’attaccante del Saint-Etienne ha preso il posto del bomber Trezeguet nella rosa dei galletti, rivelandosi a tutti gli effetti un bidonaccio: lento, impacciato, grande quanto un armadio, senza la benché minima possibilità tecnica, è stato addirittura preferito al gioiellino Benzema nella disfatta contro gli oranje di van Basten. Assurdo… Menzione particolare per la Russia dello stregone Hiddink, una bellissima realtà che si sta imponendo nel calcio che conta (Zenit vittorioso in Coppa UEFA) e che ha tra le sue file un autentico fuoriclasse che risponde al nome di Arshavin e giocatori ottimi come Akinfeev, Zhirkov e Pavlyuchenko; ma anche per la Turchia, che avrà sì avuto un gran bel culo, ma ha mostrato gran cuore e calciatori di livello come Altintop, Arda Turan, Kazim Kazim e Nihat. Un saluto agli ex-campioni della Grecia, che non potevano che onorare in questo modo la detenzione del titolo: 0 punti e 1 gol fatto. Mitici.

Cerchiamo di stilare una rosa flop 23 dell’EURO 2008, con i mega-pipponi (o i grandi calciatori che hanno toppato) che si sono messi in bella mostra in questo giugno.

PORTIERI:

Rustu Recber (TUR); Volkan Demirel (TUR); Antonis Nikopolidis (GRE); Petr Cech (R.CE)


Scelta abbastanza semplice per i 3 portieri della rosa; inevitabile convocare i due estremi difensori turchi: il titolare Volkan Demirel, del Fenerbahce, che dopo aver palesato diverse difficoltà tra i pali, ha deciso di affidarsi al suo sport naturale, la boxe, abbattendo a suon di spinte il gigante Koller. Il suo compagno Rustu, in campo ai quarti e nella semifinale in evidente stato di ubriachezza, è riuscito a spaperare in 3 gol su 4 subiti… un vero e proprio record. Dall’alto dei suoi 67 anni, il belloccio Nikopolidis, ha insegnato un po’ a tutti come uscire “alla cazzo di cane”, senza che il pallone potesse impensierire la sua porta, permettendo il gol di Zyryanov. Lezione appresa in pieno da Buffon per il gol di van Nistelrooy, e soprattutto da Petr Cech, che da quando indossa il caschetto non sembra effettivamente il portierone di un tempo…

DIFENSORI:

Marco Materazzi (ITA); Andrea Barzagli (ITA); Philip Lahm (GER); Per Mertesacker (GER); Marcell Jansen (GER); Jean Alain Boumsong (FRA); Andree Oijer (OLA); Gianluca Zambrotta (ITA); Paulo Ferreira (POR)

Notevole presenza di difensori italiani e tedeschi nella rosa: due tra le più grandi difese della tradizione mondiale incappano forse nell’annata peggiore, proponendo in campo calciatori come Materazzi, Barzagli, Zambrotta, Lahm, Mertesacker e Jansen, che hanno fatto di tutto pur di far segnare i propri avversari. Nonostante nella sua rosa più che difensori avesse pezzi di legno inadatti al gioco del calcio (basti vedere un cross di Friedrich o di Jansen, o un rilancio al bacio di Mertesacker) la nazionale teutonica è riuscita nell’impresa di arrivare in finale, malgrado Lahm avesse deciso di voler anticipare le vacanze, sputtanandosi due volte contro la Turchia e in finale, offrendo anche un caffè al Nino Torres. Grande prestazione del nostro Zambrotta in fase offensiva: quando si trattava di far segnare gli avversari un bel passaggio filtrante riusciva a cacciarlo dal cilindro, bravo! Da film dell’orrore la prestazione di Ooijer contro la Russia, roba da cancellarlo dal gioco del calcio istantaneamente… e dire che lo voleva Preziosi nel suo primo Genoa… è uno shhhhhcandalo! Un bravo anche a Paulo Ferreira e a chi ha deciso di sborsare 20 milioni di euro per una schifezza come lui!

CENTROCAMPISTI:

Michael Ballack (GER); Tranquillo Barnetta (SVI); Romano Engelaar (OLA); Gennaro Ivan Gattuso (ITA);  Bosingwa (POR);


Mr Sfiga Ballack! Charity Shield, Campionato, Coppa di Lega, Champions League e Campionato Europeo perse tutte all’atto finale nel suo annus horribilis! Sono sicuro che abbia un po’ sperato che la testata di Senna fosse mortale per lui, idolo! Engelaar, il centrocampista-grattacielo dell’Olanda… beh, può anche aver giocato benino le sue 4 partite, ma era di un legnoso, tanto che si dice che i suoi non fossero crampi, ma tarli insediatisi nel suo corpo! Bosingwa beh, non meriterebbe affatto di stare qui, un ottimo giocatore che fa della prestanza atletica il suo punto di forza… ma non certo di quella fisica, visto che avrebbe urgente bisogno di una pinzetta per quel fantastico monosopracciglio. Male Gattuso, così come Barnetta, un ragazzo di buone speranze che ha toppato nell’Europeo a casa sua.

ATTACCANTI:

Luca Toni (ITA); Daniel Niculae (ROM), Nikolas Anelka (FRA) Mario Gomez (GER), Marco Streller (SVI); Bafetimbi Gomis (FRA)


Fate 3 campionati italiani ed uno tedesco, buttate dentro 101 gol…di norma sareste considerato un grande attaccante, che sappia fare gol…e invece no, siete Luca Toni, che nelle competizioni internazionali è praticamente uguale al peggior Larrivey, purtroppo per noi. Per quanto attiene ad un altro attaccante praticamente nullo, bastava guardare la Romania, dove accanto a Mutu (pure lui molto molto spento) si muoveva (ben poco) Daniel Niculae…che poi abbia avuto la stessa utilità di un comò è un’altra storia. Poi c’è chi viene convocato perché giudicato migliore di Trezeguet…Anelka, una vita a far capricci ed a fare il divo, credendosi un grande giocatore....mai arrivato a nulla in carriera, e simpatico come un chiodo nel culo…insomma perfetto per Domenech. In tema di giovani invece, il mercato in fibrillazione quest’anno diceva un nome : Mario Gomez, per il quale lo Stoccarda chiedeva addirittura 50 milioni di euro…50 milioni di sputi al birra flavour, da parte dei tedeschi, forse hanno fatto scendere il prezzo. Streller, infine, ha dichiarato che lascerà la nazionale motivo : “Quando gioco, i tifosi mi riempiono di fischi”... e se ti riempiono di fischi gli svizzeri, caro Streller…hai proprio sbagliato mestiere. E Gomis, beh, la palma del pippone Europei non gliela toglie nessuno!

 

Domenica 6 luglio terminerà il sondaggio sul Pippone d’Oro 2008 e si aprirà quello sul Pippone EURO 2008!

nicolaragh


martedì, 20 maggio 2008, ore 14:35

Ed eccoci finalmente arrivati alla fine di questo campionato, il secondo da noi monitorato per sancire il bidone dell’anno. Un’annata che ha vinto l’Inter primeggiare nuovamente, seppur con un margine risicato rispetto alla scorsa stagione: la quota-scudetto e quella salvezza si sono abbassate di diversi punti, sintomo di un campionato più combattuto, ma di livello più basso nelle squadre in lotta per non retrocedere. Ed in questo senso, la ricerca del calciatore esotico, poco costoso e molto spesso inutile l’ha fatta da padrone per squadre come il Livorno, che da anni ci delizia con inutili calciatori stranieri come Licka, Osei, Tristan, senza dimenticare gli ultimi Krstic e Sidny, personaggi assolutamente sconosciuti. Ma ci sono ottime eccezioni come Catania e Napoli, che hanno portato in Italia promettentissimi sudamericani come Lavezzi, Gargano, Martinez, Vargas e Navarro. Dunque quest’anno la scelta del Bidone d’Oro è ancor più ardua di quanto non fosse l’anno scorso: infatti il campione in carica è il brasiliano Ricardo Oliveira, attaccante che nel Milan ha dato il peggio di sé, che ha strameritato il titolo con un divario di preferenze piuttosto netto rispetto ai successori. Quest’anno con 18 reti è stato il capocannoniere del suo nuovo team, segnature comunque inutili per il Real Saragozza, buona squadra finita addirittura nella serie B spagnola! Il Bidone d’Oro 2008 è un titolo che probabilmente rimarrà a Milano sponda rossonera, visto che sono ben tre i candidati milanisti all’ambitissimo trofeo di questa stagione…

Andiamo a scoprirli!

 

Emerson da Rosa Ferreira

Centrocampista del Milan, acquistato per 5 milioni di € dal Real Madrid, una squadra che di solito i bidoni li acquista, non li svende… Doveva essere il sostituto (semi) naturale di Pirlo, ma ha passato – come per altro preventivabile – più tempo in infermeria che in campo. Acquisto scriteriato di un giocatore che è la brutta copia del grandissimo centrocampista che fu ai tempi della Roma. Media voto (fantacalcistica): 5,73 in 13 partite.

 

Nelson de Jesus Silva Dida

Eccolo quì il grande favorito, il portierone brasiliano a cui il solito Fester Galliani ha rinnovato un contratto plurimilionario non più tardi di un anno fa, spero pentendosene amaramente. Dal famoso fumogeno dell’Euroderby non si è più ripreso, rivelandosi sempre il 12° uomo degli avversari, tanto che da gennaio gli è stato preferito Zeljko Kalac, di sicuro non uno dei portieri più forti della storia… Prestazione migliore della stagione: Parma-Milan, dove fu costretto ad uscire in barella per un infortunio… dalla panchina. Memorabile. Anche lui brutta copia del portierone che fu artefice della Champions rossonera a Manchester. Media voto: 5,12 in 16 partite.

 

Sidny Feitosa dos Santos


Sconosciuto dai più, è riuscito in sole due partite a guadagnarsi alla grande la nomination per il Bidone d’Oro 2008. Acquistato per dare riposo al sempreverde Balleri, Sidny esordisce in serie A nella penultima di campionato contro il Torino, in una partita fondamentale per i toscani: neanche il tempo di vedere il campo che regala un pallone facile facile a Di Michele dal cui tiro scaturirà il gol di Rosina. Forza Livorno, torna a deliziarci con questi pipponi! Media voto: 5,25 in 2 partite!

 

Alvaro Recoba

Confermatissimo nelle nomination, è l’unico a ripresentarsi un anno dopo! In estate passa dall’Inter al Torino, ritrovando quel Novellino che lo aveva fatto esplodere a Venezia. I granata sognano in grande, ma Alvaro ha ormai perso qualsiasi utilità calcistica: in quest’infausta annata non mostrerà più nemmeno i suoi poderosi calci piazzati… Un’eterna promessa mai mantenuta! Media voto: 5,94 in 19 partite.

Fernando Muslera

La Lazio che sperava di poter avere uno dei più promettenti portieri del globo, Carrizo, si rifà comprando un altro giovanotto di belle speranze: Fernando Muslera, non sapendo che per Wikipedia il suo ruolo in campo è semplicemente “Pippa”. Prende 5 gol dal Milan e fa segnare anche Gilardino, che in quel periodo non vedeva la porta nemmeno alla Playstation; Delio Rossi lo relega in panchina e lo rispolvera verso fine campionato, dove para un rigore ad Amauri… ma nella stessa partita commette altri due errori gravi. Media voto: 4,2 in 10 partite

 

Christian Ricardo Stuani

 

Centravanti uruguayano, attesissimo dai tifosi calabresi che vedevano in lui il salvatore della patria. Per fortuna che a gennaio arriveranno altri rinforzi, altrimenti avremmo visto scivolare in B anche la simpatica Reggina… Praticamente un centravanti-boa-moviola legnosissimo, più che aspettarsi un gol da lui avremmo preferito vederlo muoversi! Media voto: 5,58 in 6 partite.

 

Victor Hugo Gomes Passos Pelè

 

Acquisto del calciomercato estivo interista, preso da una squadra di serie B dove non giocava nemmeno, inizialmente non delude le attese e gioca benino. Non appena però Macini rischia affidandogli le chiavi del centrocampo, vengono fuori i suoi limiti: porta l’Inter in finale di Coppa Italia, ma tendenzialmente non mostra granché. Media voto: 5,31 in 8 partite.

 

Mourad Meghni

 

Veniva definito il Nouvelle Zidane, come tutti i talentuosi francesi under-21… ma già a Bologna aveva palesato evidenti problemi caratteriali. Dopo la serie B in Emilia-Romagna viene ingaggiato da Lotito assieme a Del Nero, ma a Roma deluderà le residue aspettative. Genio incompreso. Media voto: 5,46 in 14 partite.

 

Tiago Cardoso Mendes

 

Un altro favoritissimo al Bidone d’Oro, un altro acquisto scriteriato da parte dei dirigenti italiani. Centrocampista portoghese che non aveva mai fatto benissimo ad alti livelli, presentato come il fiore all’occhiello della campagna acquisti bianconera. 13 milioni di euro e nessuna presenza almeno sufficiente: Ranieri contava di recuperarlo, ma l’arrivo di Sissoko l’ha definitivamente fatto sedere in panchina. Non prenderà parte nemmeno agli Europei, come l’amico Maniche, e probabilmente andrà via dall’Italia. Media voto: 5,56 in 16 partite

 

Joaquin Larrivey

 

Di sicuro il calciatore più scarso del campionato, un bidone a tutti gli effetti. Giocava probabilmente per diktat bulgaro di Cellino, che avrebbe voluto rivenderlo in Argentina ricavandone una plusvalenza: per metà stagione praticamente titolare, segna un solo gol, inutilissimo, all’ultima giornata di campionato: veloce come suo nonno, tecnico come sua nonna, si destreggia in area in mezz’ora e ciabatta il pallone rendendolo imparabile. Batistuta si starà facendo grasse risate. Media voto: 5,20 in 22 partite.

 

Diego Tristan Herrera

 

Lucarelli se ne va e Spinelli cosa fa? Acquista Diego Tristan, uno che negli ultimi anni tra infortuni e poca capacità non aveva quasi mai segnato. Spauracchio delle italiane in Champions, il centravanti spagnolo riuscirà a segnare un solo gol, alla Roma di Spalletti. Un giocatore finito, altro bidone alla corte livornese… Media voto: 5,57 in 20 partite.

 

Johann Gourcuff

 

Anche lui definito il Nuovo Zidane, era alla prova del 9 col Milan: Galliani credeva in lui e gli preannunciò molte presenze in quest’annata, ma il francesino giocherà sempre male, diventando uno dei bersagli preferiti della tifoseria rossonera. Occasione persa, probabilmente andrà  via in prestito. Povero Zidane… Media voto: 6,13 in 11 partite.

VOTATE VOTATE VOTATE alla vostra destra!

nicolaragh


sabato, 10 maggio 2008, ore 14:55



Ibrahim Ba prima, Ibrahim Ba ora.

Oggi, 10 maggio 2008, è un giorno bellissimo per noi bidon cultori. Il campionato volge al termine, con un rush finale da batticuore: dalla prima all'ultima posizione c'è incertezza, quindi quasi tutte le 20 squadre italiane di serie A si daranno battaglia sperando che i propri migliori calciatori siano in giornata di grazia. Praticamente diramate tutte le convocazioni per i match di domani, e ci soffermiamo volentieri su quelle di Napoli-Milan. Una partita che per i rossoneri sarà decisiva, probabilmente l'ultimo ostacolo prima del quarto posto; una partita che per i partenopei vedrà il commiato del Pampa Sosa e il saluto del pubblico entusiasta di una stagione ad alti livelli. Motivazioni differenti dunque, motivazioni che in chiusura di campionato valgono molto più di tecnica e tattica.

Carlo Ancelotti è un allenatore in grado di cavare il meglio dai propri calciatori, riuscendo in imprese semi-storiche come la Champions dello scorso anno: una rosa ridotta all'osso portata sul tetto d'Europa, niente male. Quindi saprà benissimo quanto in effetti potrà garantire alla sua squadra Ibrahim Ba in un periodo tanto delicato. Eh sì, perché l'ala franco-senegalese è stata convocata per il match cruciale della stagione rossonera, appunto Napoli-Milan: a chi gli chiedeva una spiegazione, Carletto ha francamente risposto "Perché mi è simpatico!"... dico io, dagli torto! Ripreso dai rossoneri dopo anni di girovagare, Ibrahim compare da diversi anni nella rosa milanista, senza mai mettere piede in campo, ma facendosi immortalare sempre coi trofei vinti dai Meravigliuosi. Una sorta di talismano, quindi, una brutta fine per quello che Berlusconi definiva
Beaujolais nouveau, paragonandolo al vino francese data la sua proverbiale brillantezza...

Personalmente la sua esuberanza mi piaceva abbastanza, e da piccolino era ovviamente tra i miei idoli: il suo esordio mi diede ragione, visto che riuscì a far gol (da un metro) contro la Lazio a San Siro... ricordo di avere esultato parecchio, me tapino. Ma poi, il vuoto più assoluto, un ossigenato scoordinato e insipiente tecnico-tatticamente, una nullità atroce, ovviamente presa di mira dai tifosi avversari. Deprecabile il coro dei tifosi interisti: "Mangiava le banane sotto casa di Weah, Ibrahim Ba, Ibrahim Ba!"... Andò in prestito al Perugia, dove cercò di uccidere Macellari a testate, e poi in giro per il Mondo, prima di essere ingaggiato a suon di milioni da Galliani un paio di anni fa.

Credo che un po' ognuno di noi abbia fatto battutine varie sul suo cognome, probabilmente il più corto della storia. Però robe serie come Wikipedia non possono scrivere certe cose:
Nel febbraio 2004 Ba subentra a Stelios Giannakopoulos durante una parita di campionato, stabilendo il record della maggiore differenza nel numero di lettere dei cognomi del giocatore subentrato e del subentrante in un match di Premier League. IO MI RIFIUTO! E intanto, nel mio piccolo, spero in un suo cameo durante Napoli-Milan....
nicolaragh


martedì, 01 aprile 2008, ore 13:03



Sopra, da sinistra: Marcelo Saralegui, Carlos Arturo Marinelli e Luis Muller ai giorni d'oggi.
Sotto, sempre da sinistra: Haris Skoro, Djibril Diawara e Ilija Ivic.

La storia del calcio è piena zeppa di calciatori che sia sul campo che fuori facevano parlare alla grande di sé, mostrandosi geni con un pallone, ma sregolati una volta messo piede all’ esterno del rettangolo verde da gioco. C’è anche chi, invece, sregolato lo era in entrambe le situazioni, non avendo la benché minima conoscenza tecnico/tattica del gioco del pallone, che usava esclusivamente come valvola di sfogo.

Il personaggio in questione è stato protagonista di qualche simpatico avvenimento: dopo pochi secondi dall’ inizio di Monaco-Juventus, in un impeto di gelosia nei confronti del solito Rachid Neqrouz, il nostro Djibril Diawara sfigura permanentemente Pippo Inzaghi, procurandogli la rottura del labbro, con segni evidenti tuttora e costringendolo a mangiare Danette Danone per mesi ; fu lui a colpire con uno sputo il capitano barese Garzya in seguito ad una rissa, vedendosi poi rifilato ben 4 giornate di squalifica (dando modo a quell’ insulso personaggio di Fascetti di uscirsene con becere frasi razziste…); fu lui – secondo le malelingue da Novella 2000 del calcio – la vittima dell’ira dei due compagni granata Maltagliati e Bonomi, che lo pestarono a sangue costringendolo a cambiare aria in una stagione maledetta per il Toro; fu lui a ritirarsi all’ età di 27enne anni per mantenere un night club. Fu lui, insomma, il prototipo del cafone prestato al calcio.

A Carlos Arturo Marinelli dovrei voler un gran bene. Con una delle sue giocate (??), infatti, mi permise una discreta vincita alla SNAI… dunque non posso che ricordarlo con simpatia. In effetti come calciatore in sé non era niente male, possedendo un buon dribbling e un’ ottima tecnica di base; ma si sa, quando queste qualità sono fini a se stesse e peccano di continuità, si diventa fenomeni da baraccone alla Denilson. Evidentemente questo, per i dirigenti del Torino, non era una motivazione tale per non richiamare Marinelli tre anni dopo la prima esperienza non eccezionale nel capoluogo piemontese: il trequartista argentino infatti giocò in maglia granata per due stagioni, mettendo a segno l’ unico famoso gol di cui sopra. Ora è in America, penso faccia il bookmaker…

Correva l’ estate 1999 e il Torino, fresco di promozione in serie A, cercava di impreziosire la propria rosa con calciatori di esperienza internazionale che potessero portarla in Europa… non prevedendo che questi fossero i maggiori colpevoli della immediata retrocessione in B. Tra questi, infatti, la discreta seconda punta serba Ilija Ivic, che in patria aveva discretamente figurato anche – tra le altre – nella grande Stella Rossa di inizi ’90. Esordio col botto in maglia granata: sostituisce Lentini al 60’, ma 5 minuti più tardi Gustavone Mendez si fa espellere; Mondonico deve coprirsi e fa entrare il difensore Cudini al posto di… Ilic, ovviamente, che a fine campionato conterà 19 presenze, 0 gol e una buon aiuto per la retrocessione del Toro. La dirigenza decide per la rescissione del suo contratto, ben sapendo che nemmeno in serie B avrebbe potuto fare qualcosa: ben 1 miliardo e 200 milioni per mandarlo a calci in culo via, una grossa umiliazione per il Pancev dei poveri…

Per narrare le gesta del brasileiro Luis Muller bisogna far forzatamente ricorso a storie di gossip e leggende metropolitane, visto che sul campo non è mai riuscito a far capire perché gli avessero dato il nome del più grande bomber tedesco della storia. Ora è conosciuto in patria come telepredicatore evangelico, anche sei ai tempi si faceva accompagnare da una biondona modella di riviste disinibite, che a Torino chiamavano “O Putanoun” (parola piemontese che veniva pronunciata con accento portoghese); e nemmeno lui era da meno in quanto a scappatelle, innaffiate da alcool e saudade. Quello che veniva considerato in patria come uno dei più fantasiosi e estrosi calciatori, si rovinò completamente all’ombra della Mole…

Segnalazione doverosa anche per Krunoslav Jurcic, movioloso centrocampista croato; Haris Skoro, anche lui centrocampista croato famoso per un gol con la sua nazionale a Wembley, che all’ esordio in granata si fece espellere dopo qualche minuto; Marcelo Saralegui, uruguayano ricordato in patria come un mito, fu pagato all’ epoca 4 miliardi di lire e giocò pochissimo per un infortunio…occorsogli durante il torello prima del derby; e Tony Dorigo, ottimo difensore che però a Torino ricordano per il rigore sbagliato nello spareggio contro il Perugia.

nicolaragh


venerdì, 28 marzo 2008, ore 15:36



Alt!
Permetteteci - con nostro sommo orgoglio - una graditissima segnalazione: la rivista mensile Zoom trasporta Oh che pipponi! su supporto cartaceo, permettendoci la narrazione di un pippone al mese su questo free press distribuito nella nostra Valle Caudina!

L' esordio è dei migliori: Carlos "Gaucho" Toffoli, ma tante saranno le sorprese... sfogliatevelo!
nicolaragh
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categoria : press


mercoledì, 19 marzo 2008, ore 17:19

Non avevo intenzione di tornare sull'argomento...ma si sono scatenati negli ultimi due giorni con keyword ancora più assurde delle vecchie...perciò ve ne cito qualcuna delle più gustose:

Pipponi di Stato: beh...non vorrei andare sul politico...ma il Parlamento italiano è peggio di Perugia, Udinese e Torino messi insieme...e molti sono persino più "demostrati" di Magallanes.

Stemma per il cognome Rossitto: da napoletano avrei più di un suggerimento...ma meglio non aprirsi alla possibilità di querele.

Campionato di tiro militare svolto a Napoli 1998: ti risulta abbiano usato come bersaglio Calderon, Asanovic e Prunier? Se è così sono contento

Ma pipponi di stato è quella che mi ha affascinato di più... non riuscendo a comprendere cosa intenda l'utente autore della ricerca.

BaudVella


lunedì, 17 marzo 2008, ore 18:58

Volendo esprimere il nostro più sentito ringraziamento per aver raggiunto quota 25000 visitatori, io ed i miei colleghi andremo a deliziarvi nuovamente, citando e commentando le keyword con cui alcuni utenti arrivano nel nostro blog.

Fatemela vedere: eh caro, fosse così facile...cmq se lo chiedi a qualche donna vera invece che a google puoi ottenere qualche risultato...anche se ne dubito

giocatore calcio sodomizzato : questa volta non hai specificato se dal turco e dal marocchino, e dato che ci stavamo specializzando solo in questo tipo di penetrazioni calcistiche...non ti diciamo nulla, tiè.

Foto calciatory gay internazionale spogliatoi: senza troppi preamboli amico...ebbene si, Vampeta è qui.

Ridicolo "calciatore africano": credo che vedendoti nudo giudicherebbe lui ridicolo te.

Zoccole danese: vorrei provare a far capire che di zoccole in questo blog non ce ne sono, di nessuna nazionalità terrestre, e non vale sbagliare di proposito le concordanze...o oltre ad essere un maiale sei anche ciuccio?

Lotito zoccole: credo che anche la più zoccola di questo mondo si suiciderebbe piuttosto che sorbirsi 2 secondi di conversazione (o peggio) di Lotito.

Latina residui bellici le orme: oh mamma mia...come cazzo hai fatto a capitare nel nostro blog? Sarai mica alla ricerca di Vierchowood?

Video porno con zoccole di prima scelta: ma credo che a te anche zoccole di ottava scelta andrebbero benissimo, maiale.

Rachid Neqrouz e Filippo Inzaghi: mi sa che se fosse vivo Manzoni, con sta storia avrebbe avuto più successo che con Renzo e Lucia.

giocatore che nel bari aveva i capelli rossi e la barba rossa: ma google non può dare risultati a cose del genere. Tutt'al più può rispondere : "spero sia andato da qualche barbiere".

zoccole in barese:ma vuoi sapere proprio tutto delle zoccole, anche le pronunce dialettali, e vabbè, si dice puttène suppongo.

"come realizzare un pozzo":senti, te lo vengo a fare io sto cazzo di pozzo, ma basta cercare su un blog di pipponi consigli utili.

blatter stronzo 1994: la considerazione ci può stare...sebbene google non credo appoggi o smentisca...ma la data...a cosa serve? Ti riferisci ad una cacata particolarmente difficoltosa del presidente federale?

Damiano De Longhi ha giocato con l'Inter Si o No? Ancora domande intelligentissime a google, questa volta con la finezza di fornirgli la doppia opzione. In ogni caso ti rispondo io, Damiano De Longhi (che poi credo sia Damiano Longhi) non ha giocato con l'Inter. E faccio anche una domanda, Tu sei un imbecille. Si o Si?

Denominazione zoccole: ...denominazione zoccole...io rimango sempre più stupito di cosa la gente è capace...

Calciatori col pacco: Neqrouz ne aveva una lista sempre piena ed aggiornata.

Mutande strappate ai calciatori: una volta si strappavano gli autografi...che maialità.

Il Bari nel 1997 dove giocava: a occhio e croce, facendo due calcoli...a Bari, come nel 1998, nel 1996, nel 1992, nel 1988 e via discorrendo

oh bergamasco figlio di puttana oh odio bergamo oh oh: ma datemi un quarto del tempo che sprecate a cercare assurdità su google...andrei per il mondo a recensire ogni pippone esistente cazzo.

CHi si ricorda Saber giocatore del Napoli: Ho capito come farò fortuna, inventerò Google Stronz Search, un sistema che permetterà a google di mortificare gli autori di ricerche del genere

arbitro brasiliano ricchione: brasiliano non ricordo...ne conosco uno dell'Equador però...

Mozzarelle David Sesa:ne ha fatte andare di traverso tante anche a me.

Descrizione fisica di Zidane: bianco, caucasico, scucciato(in napoletano stempiato), brutto

Frasi Carlo Mazzone che io dentro gli spogliatoi: mah...credo che il buon Carletto per te avrebbe sprecato tante di quelle frasi...

Oh mia bella madunina in portoghese:...e con questa , vi saluto amici

BaudVella