domenica, 31 maggio 2009, ore 18:32

Ecco i candidati, votate alla destra del template!


MIGUEL ANGEL BRITOS, Bologna


PHILIPPE SYLVAIN SENDEROS, Milan


RICARDO ANDRADRE QUARESMA BERNARDO, Inter


CHRISTIAN BAGER POULSEN, Juventus


ARTHUR GUILHERME MORAES GUSMAO, Roma


JUAN PABLO CARRIZO, Lazio


EDINHO FERREIRA CAMPOS, Lecce


KERLON MOURA SOUZA 'FOQUINHA', Chievo


DIEGO MANUEL RODRIGUEZ DA LUZ, Bologna


NICOLAE DICA, Catania


CARLOS JAVIER MATHEU, Cagliari


MANUEL MAROUAN DA COSTA TRINDADE, Fiorentina/Sampdoria

VOTATE VOTATE VOTATE!
nicolaragh
P.link ¦ commenti (25) ¦ commenti (25)(popup)
categoria :


domenica, 15 febbraio 2009, ore 10:20


Arrivederci, campione.

È andato via. Per tornare, e tornare più forte di prima. Almeno quanto il suo sosia, Gabriel Omar Batistuta. Joaquìn Larrivey lascia la Sardegna e si accasa in Argentina, al Velez, fino al 30 giugno. Ecco qualche dichiarazione del nostro campione:

Joaquin Larrivey saluta e torna in Argentina. «Ma solo sino al 30 giugno, tornerò più forte di prima e giocherò nel Cagliari», ha detto.

Oddio ragazzi, non ce ne siamo sbarazzati ancora...

«Potrò giocare con continuità e dimostrare quanto valgo. Mi dispiace lasciare una squadra fantastica ma obiettivamente i miei compagni dell'attacco stanno andando alla grande, per me trovare spazio sarebbe stato molto difficile. Ci rivedremo presto».

Quanto vali?!!?!?!? Considera che ti hanno fatto solo un piacere a non farti giocare, altrimenti credi che saresti ancora sano e salvo?!!?

 
nicolaragh


venerdì, 06 febbraio 2009, ore 14:39


Preziosi: 'Avevo preso Amauri e Messi'


Il patron rossoblù ha una straordinaria rete di osservatori in giro per il mondo.
Preziosi: "Io che potevo prendere Messi".
Il presidente del Genoa cacciatore di talenti: "Portai Leo al Como su segnalazione di Favero, costava 50 mila dollari ma il ds di allora mi bloccò".

"Sempre ai tempi del Como andai in Brasile a prendere Amauri, poi lo parcheggiammo al Bellinzona e non ne sapemmo più nulla".

da www.calciomercato.com

Peccato che poi hai preso Serna, Bjelanovic, Cauet e morti vari?
nicolaragh


domenica, 25 gennaio 2009, ore 19:10






Di Carrizo, ditemi di Carrizo!
nicolaragh
P.link ¦ commenti (8) ¦ commenti (8)(popup)
categoria :


domenica, 21 dicembre 2008, ore 13:49

Visti gli ultimi post, sembra quasi che Ilcalciomihasalvato ce l'abbia un po' con la Lazio... non può essere assolutamente così, visto che è stata per diverso tempo una straordinaria fucina di pipponi, soprattutto nell'era Lotito I. Ma girovagando per il World Wide Web ci siamo imbattuti in una foto abbastanza compromettente, probabilmente auto-scattata in seguito alla rosicata di ieri pomeriggio; appena sostituito da Tommaso Rocchi, infatti, Maurito Zarate, nuovo fuoriclasse argentino pescato alla grande da Lotirchio, si è seduto in panchina mestamente, senza esultare al gol del neo entrato. Così, in silenzio, si è ritirato negli spogliatoi romani e con una macchinetta digitale appena rubata ad uno pseudo tifoso cinese, ha dato al mondo prova del suo sex appeal tutto sudamericano... ecco lo scoop:


Siamo proprio curiosi di sapere cosa penserà quel tamarro di Mexes in merito, immagino abbia già pensato le contromisure da adottare nel prossimo derby...
nicolaragh


domenica, 14 dicembre 2008, ore 17:38



Desideriamo che chi difendeva Carrizo qualche tempo fa, insultandoci su queste pagine per un articolo che oggi possiamo definire altamente profetico, faccia ora pubblica ammenda. Il miglior portiere sudamericano - in un continente con una tradizione di portieri altamente pipponesca - se non ha avuto colpe sul 90% dei gol subiti dalla sua Lazio, gli si avvicina di brutto.

Tocca fare anche a noi pubblica ammenda, da parte del sottoscritto in particolare, per avere erroneamente inserito tra i pipponi i bravi Papastathopoulos e Yepes, calciatori che ho subito acquistato nella mia fantarosa (sarà per questo...), e il terzino colombiano Zuniga. Per il resto, invece, sono confermate le parziali impressioni sugli stranieri nuovi arrivati in questo campionato.

Intanto possiamo chiudere, con notevole ritardo, il sondaggio sul Pippone dell'Europeo 2008: la palma va al nostro Luca Toni, centravanti del Bayern, in condizioni disastrose durante la competizione. A seguire il francese Gomis, probabilmente il più scarso calciatore dell'evento, capace anche di rubare il posto a Benzema; e dulcis in fundo, Nicolas Anelka e Marco Materazzi appaiati, sintomo del fatto che due nazioni prestigiosissime come Italia e Francia debbano apprendere la lezione e cambiare parecchio per tornare le grandi squadre di un tempo.

 
nicolaragh


mercoledì, 01 ottobre 2008, ore 11:29



Salviamo il nostro Pippone d'Oro 2008, firma anche tu la petizione:

BASTA ANNULLARE GOL REGOLARI A JOAQUIN LARRIVEY,

Il Nostro starebbe lì lì a lottare per la palma di Capocannoniere della Serie A, in barba a chi l'ha votato per il nostro (poco) ambito premio.

SALVIAMO JOAQUIN, FIRMA ANCHE TU!
nicolaragh


venerdì, 19 settembre 2008, ore 13:12




Sopra: Traianos Dellas; Paulo Costa e Siyabonga Nomvethe
Sotto: Sixto Peralta; Maurizio Trombetta e Yssouf Koné

Finalmente, Champions! Questa settimana è tornata la più bella rassegna di calcio europeo, quasi quattro mesi dopo il trionfo del Manchester United di Cristiano Ronaldo. Ricordate Platini, quando ripeteva continuamente di allargare la manifestazione anche a nazioni calcisticamente meno prestigiose, in modo che venisse rappresentato in pieno lo spirito continentale. Mai come quest’anno, infatti, si sono schierate ai nastri di partenza squadre mai sentite prima, all’esordio in Champions, scarsissime e vincitrici dei campionati più disparati. BATE Borisov, Cluj, Aalborg, Anorthosis Famagosta… nell’ordine, Bielorussia, Romania, Danimarca e Cipro. E dire che, nella prima giornata, queste quattro squadre hanno racimolato ben 5 punti, considerando che l’unica squadra a rimanere a secco è stata l’ex team di Vitaliy Kutuzov (“scoperto” dopo un BATE-Milan) e Aliaksandr Hleb, impegnato al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid. Di altissimo valore invece i risultati dei campioni di Romania e di Cipro.

Per una squadra come quella cipriota, semi-dilettantistica, qualsiasi sorteggio sarebbe stato negativo, visto che in ultima fascia e con una rosa del genere, le speranze di fare almeno un punto erano ridotte ai minimi storici. Con l’Inter proiettata verso la vittoria a man bassa del girone, l’Anorthosis puntava le proprie mire su Werder Brema e Panathinaikos, certo squadre non proprio imbattibili, con le quali avrebbe profuso il massimo sforzo pur di tornare nella piccola isola con un risultato positivo. E così, tra lo stupore generale e le bestemmie degli scommettitori, la piccola Famagosta impatta 0-0 a Brema. Per una squadra che ha come leader il granitico (?) ex-difensore di Perugia e Roma Traianos Dellas e che dovrebbe pendere dai piedi del suo più talentuoso giocatore, il numero 10 portoghese Paulo Costa, in Italia con le maglie di Reggina e Venezia, è già tantissimo, sicuro! In più mettiamoci anche il vecchietto pensionabile Savio Bortolini Pimentel, brasiliano dal sinistro magico che ha vestito la camiseta blanca dei Galacticos e il quadro è completo...

L’Aalborg Boldspilklub non è paragonabile alle altre tre per prestigio, calciatori sfornati e valore della rosa. Il pareggio col Celtic non è effettivamente una grossa sorpresa, considerando che nemmeno la squadra scozzese può essere annoverata tra i migliori club della manifestazione, ma di buon gusto ricordiamo la punta di diamante dei campioni danesi: Siyabonga Nomvethe, di cui per altro già parliamo in Oh Che Pipponi, che ha giocato ad Udine, Salerno ed Empoli.

È stata un po’ la notizia della settimana calcistica, in una partita che sulla carta aveva ben poco da dire. Certo, la Roma non versava in buone condizioni di forma, mancava dei suoi uomini cardine e non aveva grosse possibilità di esprimere un bel gioco se in campo coesistevano più o meno 17 centravanti (Baptista, Totti, Vucinic e Montella…); ma l’impresa dell’impronunciabile CFR Cluj è da copertina. Tipo, “Trombetta le suona alla Roma”. Eh sì, perché l’allenatore dei campioni di Romania è proprio un italiano, Maurizio Trombetta, che nel nostro Paese si è espresso solo come secondo alle spalle di Galeone e Guidolin. Rappresenta il primo caso di esonero di un secondo, nel 2006/2007, quando infatti fu sollevato dal suo incarico sulla panchina dell’Udinese, mentre Galeone rimaneva ben saldo al suo posto… misteri del calcio. Così ripartì dall’Eccellenza friulana, dal Sevegliano che salvò e che portò alla vittoria della Coppa di categoria: poi il passaggio in Romania, dove inizia da secondo di Iona Andone e – dopo l’esonero di quest’ultimo – si ritrova allenatore del Cluj impegnato a Roma in Champions. Insomma, probabilmente vincere quella partita non era nemmeno nelle sue più rosee aspettative. Eppure in campo, più che rumeni, aveva giocatori che non si sa come si sono ambientati in una nazione tanto diversa dalle proprie: ivoriani, argentini, brasiliani, uruguaiani, portoghesi, francesi, ma pochi, pochissimi autoctoni. Spiccano, ovviamente, Sixto Peralta,  straordinario colpo di mercato dell’Inter nel 2000, passato anche a Torino in prestito; Yssouf Konè, acquistato dal Lecce ma rispedito al mittente per presunti problemi cardiaci; e Juan Culio, il centrocampista dal nome volgarissimo che ha castigato la Roma con una splendida doppietta… Grazie a Dio, c’è la Champions!!

nicolaragh


giovedì, 04 settembre 2008, ore 20:22

Maurizio Zamparini, Tullio de Melo, Sokratis Papastathopoulos e Dyego Rocha Coelho.

Il 1° settembre è terminato ufficialmente il calciomercato estivo della stagione 2008/2009. Una sessione che sembrava dover stravolgere gran parte dei migliori team europei, con la cessione di alcuni tra i più forti giocatori. Top player come Lampard, Eto’o, Drogba e Adebayor, alla fine non si sono mossi dalle rispettive squadre d’appartenenza, lasciando l’amaro in bocca agli appassionati di fantacalcio, che pensavano di poter vantare nella propria rosa virtuale calciatori tanto forti. Per ogni fantallenatore che si rispetti, c’è la necessità di un giusto mix tra campioni affermati e promesse sconosciute nella propria squadra. Pescare tra i tanti sudamericani approdati nel nostro campionato in questi mesi estivi e vederli rendere al massimo dopo averli pagati un niente, è una soddisfazione mica da poco. Difficile però prevedere se questi effettivamente siano degli allievi affidabili, molto più probabile che il loro acquisto sia frutto di un’insolazione contratta dai nostri direttori sportivi, alla ricerca del colpo ad effetto da pagare poco, preferibilmente un paio di angurie.

È il caso del Bologna, che dopo diversi anni di B, cerca una pronta risalita affidandosi a semi-sconosciuti ed esotici giocatori. Come Britos, difensore uruguayano che dice di rifarsi al connazionale Montero… l’incolumità degli attaccanti che lo incontreranno è dunque a rischio… oppure Coelho, ala brasiliana, che nel suo campionato prese a calci tale “Foquinha” (acquistato dal Chievo!), poiché questi è uno che prende palla e inizia a palleggiare con la testa per tutto il campo, facendo appunto la foca, scatenando le ire di poco educati avversari. Oppure lo stesso Chievo, che invece di puntare su promettenti giovani italiani, acquista il 32enne difensore colombiano Mario Yepes, una vita tra narcotraffico e papere e Santiago Morero, bocciato qualche giorno prima dall’Udinese. Niente da dire sullo sfarzoso mercato del presidente genoano Preziosi, che acquista calciatori come fossero suoi giocattoli: certo, ci sono giovani di qualità, il ritorno del Principe Milito, buoni rimpiazzi alle cessioni celebri (Borriello e Konko). Ma anche l’innominabile Papastathopoulos e il figliol prodigo Ruben Olivera, ex-juventino e da sempre graditissimo ai bidon-cultori italiani. Si passa poi ai campioni d’Italia, che oltre al colpo-Ricardo Quaresma, riportano in Italia uno dei maggiori talenti mondiali, ma ancora un concentrato di scostumatezza e irruenza, in arte Sulley Muntari. Oppure la Vecchia Signora Juventus, che nel caso si infortuni Legrottaglie, dovrebbe puntare su Knezevic, uno che faceva la panchina nel disastrato Livorno; e che ha speso molto per il danese Poulsen, centrocampista usato a mo di sputacchiera da Totti, insultato e bistrattato dalla stampa italiana (“Purtroppo Poulsen” titolava il Tuttosport all’indomani del suo acquisto…). Il Lecce decide, piuttosto che svenarsi per nomi altisonanti, di investire su calciatori-modello: ma non quelli che si allenano per 10 ore senza fiatare, rimangono in panchina muti e se sostituiti ringraziano in ginocchio il proprio allenatore. No, la squadra salentina ha deciso di acquistare un calciatore che per hobby fa il top model per siti di dubbio gusto, lo svizzero Frank Feltscher. Ma c’è anche chi, come il Milan, riesce a farsi abbindolare da una vecchia volpe (o vecchio coniglio??) come Daniel Fonseca e acquista – probabilmente senza averli mai visti né sentiti – tali Mathias Cardacio e Tabarè Viudez, regista e trequartista, che con buone probabilità difficilmente emuleranno le gesta di Pirlo e Kakà… senza dimenticare il ritorno di Shevchenko e l’arrivo dello svizzero Senderos, un calciatore tanto legnoso che si dice non soffra di crampi, ma di veri e propri tarli che iniziano a rosicchiarlo dall’80’ in poi. Il solito Siena, squadra discreta che ogni anno si arrabatta per una salvezza stentata, acquista, nell’ordine: il nuovo Cafu, Zuniga; il nuovo Chivu, Moti; il nuovo Roberto Carlos, Brandao; il nuovo Crespo, Larrondo; e il nuovo Appiah, Barusso. Dico io, prendere prima un nuovo direttore sportivo, no?! Non potevamo che chiudere con la bidonata del calciomercato 2008, da parte di un presidente avvezzo a questi colpi di genio tanto improvvisi. Dulcis in fundo, la ciliegina sulla torta è, guarda un po’, del Palermo e del suo presidente Zamparini. Dopo aver fatto praticamente a pugni col Parma per assicurarsi i gol (?) di Tullio De Melo, centravanti che avrebbe dovuto sostituire quella potenza della natura che è Amauri, il supereroe Zampaman lo acquista per la modica cifra di 4 milioni di euro. L’italo-brasiliano è andato alla Juventus, Cavani non sembra voler esplodere, Budan è infortunato: tutto lascia presagire che sarà proprio il neoarrivato De Melo il nuovo centravanti siciliano. Tutto, tranne Zamparini. Questi, in chiusura di mercato, lo rivende al primo offerente riuscendo anche nell’impresa di ricavarci 200 mila euro, ma non si sa il perché... E, in ossequio al suo passatempo preferito, esonera l’allenatore-zerbino Colantuono dopo sole due partite ufficiali. Ormai non fa nemmeno più notizia! E allora, tra tanta mediocrità, il bidone del calciomercato 2008 non è un calciatore, ma con pochi dubbi, il vulcanico presidente Maurizio Zamparini, sempre in vena di geniali trovate!

nicolaragh


sabato, 12 luglio 2008, ore 20:02


«Siete ridicoli, avete preso un altro bidone, Poulsen»: lo striscione di dissenso per l’ultimo acquisto della Juventus è comparso questa mattina al campo di allenamento e dopo pochi minuti è stato ritirato. Si è trattato di un caso assolutamente isolato, ma amplificato da alcuno media televisivi. Gli autori del messaggio lo hanno poi anche esposto per alcuni minuti davanti all’albergo della Juventus.

Spezzo un'arancia (cit.) a favore di Poulsen, vittima mediatica dell'Italia pallonara  (fantastico il titolo del Tuttosport di qualche giorno fa, "Purtroppo Poulsen"). Avrà pure causato le ire dello sputacchino Totti, del verginello Kakà o del cavernicolo Gattuso, ma di sicuro è un signor incontrista. Certo, passare dal probabile arrivo di Xabi Alonso a quello del danese avrebbe fatto incazzare chiunque, ma questo tizio non è un bidone. Ve lo diciamo noi, o juventini, che nel campo siamo ferrati.
nicolaragh