



Maurizio zamparini, Tullio de Melo, Sokratis Papastathopoulos e Dyego Rocha Coelho.
Il 1° settembre è terminato ufficialmente il calciomercato estivo della stagione 2008/2009. Una sessione che sembrava dover stravolgere gran parte dei migliori team europei, con la cessione di alcuni tra i più forti giocatori. Top player come Lampard, Eto’o, Drogba e Adebayor, alla fine non si sono mossi dalle rispettive squadre d’appartenenza, lasciando l’amaro in bocca agli appassionati di fantacalcio, che pensavano di poter vantare nella propria rosa virtuale calciatori tanto forti. Per ogni fantallenatore che si rispetti, c’è la necessità di un giusto mix tra campioni affermati e promesse sconosciute nella propria squadra. Pescare tra i tanti sudamericani approdati nel nostro campionato in questi mesi estivi e vederli rendere al massimo dopo averli pagati un niente, è una soddisfazione mica da poco. Difficile però prevedere se questi effettivamente siano degli allievi affidabili, molto più probabile che il loro acquisto sia frutto di un’insolazione contratta dai nostri direttori sportivi, alla ricerca del colpo ad effetto da pagare poco, preferibilmente un paio di angurie.
È il caso del Bologna, che dopo diversi anni di B, cerca una pronta risalita affidandosi a semi-sconosciuti ed esotici giocatori. Come Britos, difensore uruguayano che dice di rifarsi al connazionale Montero… l’incolumità degli attaccanti che lo incontreranno è dunque a rischio… oppure Coelho, ala brasiliana, che nel suo campionato prese a calci tale “Foquinha” (acquistato dal Chievo!), poiché questi è uno che prende palla e inizia a palleggiare con la testa per tutto il campo, facendo appunto la foca, scatenando le ire di poco educati avversari. Oppure lo stesso Chievo, che invece di puntare su promettenti giovani italiani, acquista il 32enne difensore colombiano Mario Yepes, una vita tra narcotraffico e papere. Niente da dire sullo sfarzoso mercato del presidente genoano Preziosi, che acquista calciatori come fossero suoi giocattoli: certo, ci sono giovani di qualità, il ritorno del Principe Milito, buoni rimpiazzi alle cessioni celebri (Borriello e Konko). Ma anche l’innominabile Papastathopoulos e il figliol prodigo Ruben Olivera, ex-juventino e da sempre graditissimo ai bidon-cultori italiani. Si passa poi ai campioni d’Italia, che oltre al colpo-Ricardo Quaresma, riportano in Italia uno dei maggiori talenti mondiali, ma ancora un concentrato di scostumatezza e irruenza, in arte Sulley Muntari. Oppure


Il Campionato Europeo 2008 si è concluso da pochi giorni e ha sancito la vittoria della squadra più forte, senza dubbio. Team giovane, tecnico, veloce, che ha praticato il miglior calcio della competizione abbinando un gioco offensivo a un’insolita solidità difensiva. Non a caso nella top 23 vi sono ben 4 furie rosse (Xavi – miglior giocatore del torneo -, Casillas, Senna e Puyol, senza dimenticare l’ottimo Silva, a mio modo di vedere calciatore fantastico). Se la squadra di Aragones rappresenta il nuovo che – finalmente – avanza, l’Europeo austro-svizzero ha anche visto la decadenza di nobili del calcio mondiale come Italia e Francia, nazionali che forse avrebbero dovuto optare per una rifondazione prima di EURO 2008, e non dopo… Grida ancora vendetta la rosa dei 23 di Domenech, che ha lasciato a casa calciatori come Clichy, Sagna, Mexes, Diaby, Flamini, Ben Arfa e Trezeguet, riuscendo nell’impresa di far giocare sempre titolare il legnoso Toulalan, centrocampista del Lione, e di avere come riserve principe Boumsong e Gomìs, i più ridicoli calciatori della manifestazione. Mentre il primo è una vecchia conoscenza del nostro calcio, l’attaccante del Saint-Etienne ha preso il posto del bomber Trezeguet nella rosa dei galletti, rivelandosi a tutti gli effetti un bidonaccio: lento, impacciato, grande quanto un armadio, senza la benché minima possibilità tecnica, è stato addirittura preferito al gioiellino Benzema nella disfatta contro gli oranje di van Basten. Assurdo… Menzione particolare per
Cerchiamo di stilare una rosa flop 23 dell’EURO 2008, con i mega-pipponi (o i grandi calciatori che hanno toppato) che si sono messi in bella mostra in questo giugno.
PORTIERI:
Rustu Recber (TUR); Volkan Demirel (TUR); Antonis Nikopolidis (GRE); Petr Cech (R.CE)




Scelta abbastanza semplice per i 3 portieri della rosa; inevitabile convocare i due estremi difensori turchi: il titolare Volkan Demirel, del Fenerbahce, che dopo aver palesato diverse difficoltà tra i pali, ha deciso di affidarsi al suo sport naturale, la boxe, abbattendo a suon di spinte il gigante Koller. Il suo compagno Rustu, in campo ai quarti e nella semifinale in evidente stato di ubriachezza, è riuscito a spaperare in 3 gol su 4 subiti… un vero e proprio record. Dall’alto dei suoi 67 anni, il belloccio Nikopolidis, ha insegnato un po’ a tutti come uscire “alla cazzo di cane”, senza che il pallone potesse impensierire la sua porta, permettendo il gol di Zyryanov. Lezione appresa in pieno da Buffon per il gol di van Nistelrooy, e soprattutto da Petr Cech, che da quando indossa il caschetto non sembra effettivamente il portierone di un tempo…
Marco Materazzi (ITA); Andrea Barzagli (ITA); Philip Lahm (GER); Per Mertesacker (GER); Marcell Jansen (GER); Jean Alain Boumsong (FRA); Andree Oijer (OLA); Gianluca Zambrotta (ITA); Paulo Ferreira (POR)









Notevole presenza di difensori italiani e tedeschi nella rosa: due tra le più grandi difese della tradizione mondiale incappano forse nell’annata peggiore, proponendo in campo calciatori come Materazzi, Barzagli, Zambrotta, Lahm, Mertesacker e Jansen, che hanno fatto di tutto pur di far segnare i propri avversari. Nonostante nella sua rosa più che difensori avesse pezzi di legno inadatti al gioco del calcio (basti vedere un cross di Friedrich o di Jansen, o un rilancio al bacio di Mertesacker) la nazionale teutonica è riuscita nell’impresa di arrivare in finale, malgrado Lahm avesse deciso di voler anticipare le vacanze, sputtanandosi due volte contro
CENTROCAMPISTI:
Michael Ballack (GER); Tranquillo Barnetta (SVI); Romano Engelaar (OLA); Gennaro Ivan Gattuso (ITA); Bosingwa (POR);





Mr Sfiga Ballack! Charity Shield, Campionato, Coppa di Lega, Champions League e Campionato Europeo perse tutte all’atto finale nel suo annus horribilis! Sono sicuro che abbia un po’ sperato che la testata di Senna fosse mortale per lui, idolo! Engelaar, il centrocampista-grattacielo dell’Olanda… beh, può anche aver giocato benino le sue 4 partite, ma era di un legnoso, tanto che si dice che i suoi non fossero crampi, ma tarli insediatisi nel suo corpo! Bosingwa beh, non meriterebbe affatto di stare qui, un ottimo giocatore che fa della prestanza atletica il suo punto di forza… ma non certo di quella fisica, visto che avrebbe urgente bisogno di una pinzetta per quel fantastico monosopracciglio. Male Gattuso, così come Barnetta, un ragazzo di buone speranze che ha toppato nell’Europeo a casa sua.
ATTACCANTI:
Luca Toni (ITA); Daniel Niculae (ROM), Nikolas Anelka (FRA) Mario Gomez (GER), Marco Streller (SVI); Bafetimbi Gomis (FRA)




Fate 3 campionati italiani ed uno tedesco, buttate dentro 101 gol…di norma sareste considerato un grande attaccante, che sappia fare gol…e invece no, siete Luca Toni, che nelle competizioni internazionali è praticamente uguale al peggior Larrivey, purtroppo per noi. Per quanto attiene ad un altro attaccante praticamente nullo, bastava guardare
Domenica 6 luglio terminerà il sondaggio sul Pippone d’Oro 2008 e si aprirà quello sul Pippone EURO 2008!
Ed eccoci finalmente arrivati alla fine di questo campionato, il secondo da noi monitorato per sancire il bidone dell’anno. Un’annata che ha vinto l’Inter primeggiare nuovamente, seppur con un margine risicato rispetto alla scorsa stagione: la quota-scudetto e quella salvezza si sono abbassate di diversi punti, sintomo di un campionato più combattuto, ma di livello più basso nelle squadre in lotta per non retrocedere. Ed in questo senso, la ricerca del calciatore esotico, poco costoso e molto spesso inutile l’ha fatta da padrone per squadre come il Livorno, che da anni ci delizia con inutili calciatori stranieri come Licka, Osei, Tristan, senza dimenticare gli ultimi Krstic e Sidny, personaggi assolutamente sconosciuti. Ma ci sono ottime eccezioni come Catania e Napoli, che hanno portato in Italia promettentissimi sudamericani come Lavezzi, Gargano, Martinez, Vargas e Navarro. Dunque quest’anno la scelta del Bidone d’Oro è ancor più ardua di quanto non fosse l’anno scorso: infatti il campione in carica è il brasiliano Ricardo Oliveira, attaccante che nel Milan ha dato il peggio di sé, che ha strameritato il titolo con un divario di preferenze piuttosto netto rispetto ai successori. Quest’anno con 18 reti è stato il capocannoniere del suo nuovo team, segnature comunque inutili per il Real Saragozza, buona squadra finita addirittura nella serie B spagnola! Il Bidone d’Oro 2008 è un titolo che probabilmente rimarrà a Milano sponda rossonera, visto che sono ben tre i candidati milanisti all’ambitissimo trofeo di questa stagione…
Andiamo a scoprirli!
Emerson da Rosa Ferreira

Centrocampista del Milan, acquistato per 5 milioni di € dal Real Madrid, una squadra che di solito i bidoni li acquista, non li svende… Doveva essere il sostituto (semi) naturale di Pirlo, ma ha passato – come per altro preventivabile – più tempo in infermeria che in campo. Acquisto scriteriato di un giocatore che è la brutta copia del grandissimo centrocampista che fu ai tempi della Roma. Media voto (fantacalcistica):
Nelson de Jesus Silva Dida

Eccolo quì il grande favorito, il portierone brasiliano a cui il solito Fester Galliani ha rinnovato un contratto plurimilionario non più tardi di un anno fa, spero pentendosene amaramente. Dal famoso fumogeno dell’Euroderby non si è più ripreso, rivelandosi sempre il 12° uomo degli avversari, tanto che da gennaio gli è stato preferito Zeljko Kalac, di sicuro non uno dei portieri più forti della storia… Prestazione migliore della stagione: Parma-Milan, dove fu costretto ad uscire in barella per un infortunio… dalla panchina. Memorabile. Anche lui brutta copia del portierone che fu artefice della Champions rossonera a Manchester. Media voto:
Sidny Feitosa dos Santos

Sconosciuto dai più, è riuscito in sole due partite a guadagnarsi alla grande la nomination per il Bidone d’Oro 2008. Acquistato per dare riposo al sempreverde Balleri, Sidny esordisce in serie A nella penultima di campionato contro il Torino, in una partita fondamentale per i toscani: neanche il tempo di vedere il campo che regala un pallone facile facile a Di Michele dal cui tiro scaturirà il gol di Rosina. Forza Livorno, torna a deliziarci con questi pipponi! Media voto:
Alvaro Recoba

Confermatissimo nelle nomination, è l’unico a ripresentarsi un anno dopo! In estate passa dall’Inter al Torino, ritrovando quel Novellino che lo aveva fatto esplodere a Venezia. I granata sognano in grande, ma Alvaro ha ormai perso qualsiasi utilità calcistica: in quest’infausta annata non mostrerà più nemmeno i suoi poderosi calci piazzati… Un’eterna promessa mai mantenuta! Media voto:
Fernando Muslera

Christian Ricardo Stuani
Centravanti uruguayano, attesissimo dai tifosi calabresi che vedevano in lui il salvatore della patria. Per fortuna che a gennaio arriveranno altri rinforzi, altrimenti avremmo visto scivolare in B anche la simpatica Reggina… Praticamente un centravanti-boa-moviola legnosissimo, più che aspettarsi un gol da lui avremmo preferito vederlo muoversi! Media voto:
Victor Hugo Gomes Passos Pelè
Acquisto del calciomercato estivo interista, preso da una squadra di serie B dove non giocava nemmeno, inizialmente non delude le attese e gioca benino. Non appena però Macini rischia affidandogli le chiavi del centrocampo, vengono fuori i suoi limiti: porta l’Inter in finale di Coppa Italia, ma tendenzialmente non mostra granché. Media voto:
Mourad Meghni
Veniva definito il Nouvelle Zidane, come tutti i talentuosi francesi under-21… ma già a Bologna aveva palesato evidenti problemi caratteriali. Dopo la serie B in Emilia-Romagna viene ingaggiato da Lotito assieme a Del Nero, ma a Roma deluderà le residue aspettative. Genio incompreso. Media voto:
Tiago Cardoso Mendes
Un altro favoritissimo al Bidone d’Oro, un altro acquisto scriteriato da parte dei dirigenti italiani. Centrocampista portoghese che non aveva mai fatto benissimo ad alti livelli, presentato come il fiore all’occhiello della campagna acquisti bianconera. 13 milioni di euro e nessuna presenza almeno sufficiente: Ranieri contava di recuperarlo, ma l’arrivo di Sissoko l’ha definitivamente fatto sedere in panchina. Non prenderà parte nemmeno agli Europei, come l’amico Maniche, e probabilmente andrà via dall’Italia. Media voto:
Joaquin Larrivey
Di sicuro il calciatore più scarso del campionato, un bidone a tutti gli effetti. Giocava probabilmente per diktat bulgaro di Cellino, che avrebbe voluto rivenderlo in Argentina ricavandone una plusvalenza: per metà stagione praticamente titolare, segna un solo gol, inutilissimo, all’ultima giornata di campionato: veloce come suo nonno, tecnico come sua nonna, si destreggia in area in mezz’ora e ciabatta il pallone rendendolo imparabile. Batistuta si starà facendo grasse risate. Media voto:
Diego Tristan Herrera
Lucarelli se ne va e Spinelli cosa fa? Acquista Diego Tristan, uno che negli ultimi anni tra infortuni e poca capacità non aveva quasi mai segnato. Spauracchio delle italiane in Champions, il centravanti spagnolo riuscirà a segnare un solo gol, alla Roma di Spalletti. Un giocatore finito, altro bidone alla corte livornese… Media voto:
Johann Gourcuff
Anche lui definito il Nuovo Zidane, era alla prova del 9 col Milan: Galliani credeva in lui e gli preannunciò molte presenze in quest’annata, ma il francesino giocherà sempre male, diventando uno dei bersagli preferiti della tifoseria rossonera. Occasione persa, probabilmente andrà via in prestito. Povero Zidane… Media voto:
VOTATE VOTATE VOTATE alla vostra destra!



La storia del calcio è piena zeppa di calciatori che sia sul campo che fuori facevano parlare alla grande di sé, mostrandosi geni con un pallone, ma sregolati una volta messo piede all’ esterno del rettangolo verde da gioco. C’è anche chi, invece, sregolato lo era in entrambe le situazioni, non avendo la benché minima conoscenza tecnico/tattica del gioco del pallone, che usava esclusivamente come valvola di sfogo.
Il personaggio in questione è stato protagonista di qualche simpatico avvenimento: dopo pochi secondi dall’ inizio di Monaco-Juventus, in un impeto di gelosia nei confronti del solito Rachid Neqrouz, il nostro Djibril Diawara sfigura permanentemente Pippo Inzaghi, procurandogli la rottura del labbro, con segni evidenti tuttora e costringendolo a mangiare Danette Danone per mesi ; fu lui a colpire con uno sputo il capitano barese Garzya in seguito ad una rissa, vedendosi poi rifilato ben 4 giornate di squalifica (dando modo a quell’ insulso personaggio di Fascetti di uscirsene con becere frasi razziste…); fu lui – secondo le malelingue da Novella 2000 del calcio – la vittima dell’ira dei due compagni granata Maltagliati e Bonomi, che lo pestarono a sangue costringendolo a cambiare aria in una stagione maledetta per il Toro; fu lui a ritirarsi all’ età di 27enne anni per mantenere un night club. Fu lui, insomma, il prototipo del cafone prestato al calcio.
A Carlos Arturo Marinelli dovrei voler un gran bene. Con una delle sue giocate (??), infatti, mi permise una discreta vincita alla SNAI… dunque non posso che ricordarlo con simpatia. In effetti come calciatore in sé non era niente male, possedendo un buon dribbling e un’ ottima tecnica di base; ma si sa, quando queste qualità sono fini a se stesse e peccano di continuità, si diventa fenomeni da baraccone alla Denilson. Evidentemente questo, per i dirigenti del Torino, non era una motivazione tale per non richiamare Marinelli tre anni dopo la prima esperienza non eccezionale nel capoluogo piemontese: il trequartista argentino infatti giocò in maglia granata per due stagioni, mettendo a segno l’ unico famoso gol di cui sopra. Ora è in America, penso faccia il bookmaker…
Correva l’ estate 1999 e il Torino, fresco di promozione in serie A, cercava di impreziosire la propria rosa con calciatori di esperienza internazionale che potessero portarla in Europa… non prevedendo che questi fossero i maggiori colpevoli della immediata retrocessione in B. Tra questi, infatti, la discreta seconda punta serba Ilija Ivic, che in patria aveva discretamente figurato anche – tra le altre – nella grande Stella Rossa di inizi ’90. Esordio col botto in maglia granata: sostituisce Lentini al
Per narrare le gesta del brasileiro Luis Muller bisogna far forzatamente ricorso a storie di gossip e leggende metropolitane, visto che sul campo non è mai riuscito a far capire perché gli avessero dato il nome del più grande bomber tedesco della storia. Ora è conosciuto in patria come telepredicatore evangelico, anche sei ai tempi si faceva accompagnare da una biondona modella di riviste disinibite, che a Torino chiamavano “O Putanoun” (parola piemontese che veniva pronunciata con accento portoghese); e nemmeno lui era da meno in quanto a scappatelle, innaffiate da alcool e saudade. Quello che veniva considerato in patria come uno dei più fantasiosi e estrosi calciatori, si rovinò completamente all’ombra della Mole…
Segnalazione doverosa anche per Krunoslav Jurcic, movioloso centrocampista croato; Haris Skoro, anche lui centrocampista croato famoso per un gol con la sua nazionale a Wembley, che all’ esordio in granata si fece espellere dopo qualche minuto; Marcelo Saralegui, uruguayano ricordato in patria come un mito, fu pagato all’ epoca 4 miliardi di lire e giocò pochissimo per un infortunio…occorsogli durante il torello prima del derby; e Tony Dorigo, ottimo difensore che però a Torino ricordano per il rigore sbagliato nello spareggio contro il Perugia.

Non avevo intenzione di tornare sull'argomento...ma si sono scatenati negli ultimi due giorni con keyword ancora più assurde delle vecchie...perciò ve ne cito qualcuna delle più gustose:
Pipponi di Stato: beh...non vorrei andare sul politico...ma il Parlamento italiano è peggio di Perugia, Udinese e Torino messi insieme...e molti sono persino più "demostrati" di Magallanes.
Stemma per il cognome Rossitto: da napoletano avrei più di un suggerimento...ma meglio non aprirsi alla possibilità di querele.
Campionato di tiro militare svolto a Napoli 1998: ti risulta abbiano usato come bersaglio Calderon, Asanovic e Prunier? Se è così sono contento
Ma pipponi di stato è quella che mi ha affascinato di più... non riuscendo a comprendere cosa intenda l'utente autore della ricerca.
Volendo esprimere il nostro più sentito ringraziamento per aver raggiunto quota 25000 visitatori, io ed i miei colleghi andremo a deliziarvi nuovamente, citando e commentando le keyword con cui alcuni utenti arrivano nel nostro blog.
Fatemela vedere: eh caro, fosse così facile...cmq se lo chiedi a qualche donna vera invece che a google puoi ottenere qualche risultato...anche se ne dubito
giocatore calcio sodomizzato : questa volta non hai specificato se dal turco e dal marocchino, e dato che ci stavamo specializzando solo in questo tipo di penetrazioni calcistiche...non ti diciamo nulla, tiè.
Foto calciatory gay internazionale spogliatoi: senza troppi preamboli amico...ebbene si, Vampeta è qui.
Ridicolo "calciatore africano": credo che vedendoti nudo giudicherebbe lui ridicolo te.
Zoccole danese: vorrei provare a far capire che di zoccole in questo blog non ce ne sono, di nessuna nazionalità terrestre, e non vale sbagliare di proposito le concordanze...o oltre ad essere un maiale sei anche ciuccio?
Lotito zoccole: credo che anche la più zoccola di questo mondo si suiciderebbe piuttosto che sorbirsi 2 secondi di conversazione (o peggio) di Lotito.
Latina residui bellici le orme: oh mamma mia...come cazzo hai fatto a capitare nel nostro blog? Sarai mica alla ricerca di Vierchowood?
Video porno con zoccole di prima scelta: ma credo che a te anche zoccole di ottava scelta andrebbero benissimo, maiale.
Rachid Neqrouz e Filippo Inzaghi: mi sa che se fosse vivo Manzoni, con sta storia avrebbe avuto più successo che con Renzo e Lucia.
giocatore che nel bari aveva i capelli rossi e la barba rossa: ma google non può dare risultati a cose del genere. Tutt'al più può rispondere : "spero sia andato da qualche barbiere".
zoccole in barese:ma vuoi sapere proprio tutto delle zoccole, anche le pronunce dialettali, e vabbè, si dice puttène suppongo.
"come realizzare un pozzo":senti, te lo vengo a fare io sto cazzo di pozzo, ma basta cercare su un blog di pipponi consigli utili.
blatter stronzo 1994: la considerazione ci può stare...sebbene google non credo appoggi o smentisca...ma la data...a cosa serve? Ti riferisci ad una cacata particolarmente difficoltosa del presidente federale?
Damiano De Longhi ha giocato con l'Inter Si o No? Ancora domande intelligentissime a google, questa volta con la finezza di fornirgli la doppia opzione. In ogni caso ti rispondo io, Damiano De Longhi (che poi credo sia Damiano Longhi) non ha giocato con l'Inter. E faccio anche una domanda, Tu sei un imbecille. Si o Si?
Denominazione zoccole: ...denominazione zoccole...io rimango sempre più stupito di cosa la gente è capace...
Calciatori col pacco: Neqrouz ne aveva una lista sempre piena ed aggiornata.
Mutande strappate ai calciatori: una volta si strappavano gli autografi...che maialità.
Il Bari nel 1997 dove giocava: a occhio e croce, facendo due calcoli...a Bari, come nel 1998, nel 1996, nel 1992, nel 1988 e via discorrendo
oh bergamasco figlio di puttana oh odio bergamo oh oh: ma datemi un quarto del tempo che sprecate a cercare assurdità su google...andrei per il mondo a recensire ogni pippone esistente cazzo.
CHi si ricorda Saber giocatore del Napoli: Ho capito come farò fortuna, inventerò Google Stronz Search, un sistema che permetterà a google di mortificare gli autori di ricerche del genere
arbitro brasiliano ricchione: brasiliano non ricordo...ne conosco uno dell'Equador però...
Mozzarelle David Sesa:ne ha fatte andare di traverso tante anche a me.
Descrizione fisica di Zidane: bianco, caucasico, scucciato(in napoletano stempiato), brutto
Frasi Carlo Mazzone che io dentro gli spogliatoi: mah...credo che il buon Carletto per te avrebbe sprecato tante di quelle frasi...
Oh mia bella madunina in portoghese:...e con questa , vi saluto amici